Il rispetto per l’ambiente diventa un imperativo anche per Smart, che ha di recente annunciato lo sviluppo di quattro motorizzazioni ibride.
Nota positiva è che l’ibrido sta uscendo dal mero evento dimostrativo da salone, per proporsi come un sistema di motorizzazione per modelli di volume, uscendo, quindi, dalla nicchia cui finora è stato relegato, nonostante il successo di alcuni modelli come Toyota Prius o Honda Civic Hybrid (in particolare nei mercati extra-UE).
Smart, ben interpretando una peculiare sensibilità di una parte della potenziale clientela per il rispetto dell’ambiente ha realizzato 4 propulsori ibridi montandoli sulla piccola Fortwo:
Un diesel-elettrico
Combina un motore elettrico da 20 kw con un diesel da 40 cavalli per ottenere un’impressionante autonomia di 2,9 litri ogni 100 km.
Questo sistema ibrido (al pari della soluzione adottata da Toyota per Prius) è in grado di avviare il motore e di fornire un supporto effettivo nell’accelerazione; inoltre si ricarica durante il processo di frenata ed integra un nuovo sistema che fornisce potenza alle ruote durante gli istanti necessari per cambiare rapporto (con un cambio manuale), al fine di conferire al veicolo una maggiore fluidità di marcia.
Una curiosità: l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 17,8 secondi, un tempo che Smart dichiara essere migliore rispetto un diesel tradizionale della stessa potenza.
Un micro-ibrido
Utilizza un generatore mosso mediante una cinghia e un motore a benzina da 61 cavalli per ottenere una limitata riduzione del 5% nel consumo di combustibile (all’incirca 4,5 litri ogni 100 km).
Un elettrico
E’ un motore da 41 cavalli totalmente elettrico e con un’autonomia di 110 chilometri. Le ore necessarie per ricaricare il pacco batterie sono otto: una nottata e l’auto è pronta.
Un benzina e a gas
E’ un motore che può funzionare con benzina o gas naturale, grazie a due depositi di combustibile separati, pur lasciando inalterato lo spazio all’interno dell’abitacolo e del bagagliaio (consumo approssimativo: 3,2 kg di metano o 4,7 litri di benzina ogni 100 km).
In conclusione, pur non sapendo quale di queste soluzioni sarà oggetto di un vero e proprio lancio nel mercato, ritengo comunque importante l’impegno che la casa vuole dimostrare in termini di motorizzazioni ecologiche e rispetto per l’ambiente.
Pierfrancesco Coscarelli
Scritto da
Autoinsight
il 08.10.2006 | Permalink | Commenti (0) | Trackback (0)
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