
Nei giorni precedenti la decisione dei russi di AutoVaz si vociferava di un possibile accordo con Fiat. E quindi tutti i giornali seguivano il carro, con articoli che esaltavano il potenziale del mercato russo.
Poi, nei giorni precedenti il Motorshow di Bologna, la notizia che il gruppo Renault-Nissan era il prescelto.
Da allora, buio completo sull'argomento, il mercato Russo, che l'anno prossimo ruberà il secondo posto all'Italia per volumi venduti, è diventato gelido e inutile come lo era prima della grancassa.
Renault, che gia' produce la Logan, ha sicuramente avviato un percorso importante prendendo il 25% dell'azienda che produce la Lada. E' innegabile il trend che vede una sempre maggiore polarizzazione della domanda di auto fra le nicchie del low-cost ma di sostanza e il lusso stile Ranzani, fra la ricerca del minore impatto ambientale e le rate in banca per fare il pieno al mega-suv da rembambiti.
In pratica, il detto latino che recita che la virtu' sta nel mezzo funzionera' forse nello scenario politico italiano, ma nel cambo automobilistico le nicchie e la ricerca spasmodica della unicita' sono i trend dominanti.
Non a caso le vetture "medie" in tutti i sensi vengono promozionate a suon di offerte e KM0, erodendo i risicati margini industriali. L'anno prossimo, senza incentivi, potremo finalmente vedere come reagisce un mercato senza la droga, oppure assistere a mirabolanti nuove strategie diversive per far crescere il valore delle aziende indipendentemente dai reali valori economici in campo ( no, non mi sto mica riferendo al fatto che basta una intervista sul possibile scorporo e quotazione separata di Fiat Auto per registrare + 7% in un giorno, no no ).
Scritto da Franco Barbieri il 11.12.2007 | Permalink | Commenti (0) | Trackback (0)
URL di TrackBack per questo post:
http://www.autoinsight.it/admin/mt-tb.cgi/564