Già in data 28 Agosto 2007 abbiamo scritto dell'interesse della Tata e dei risvolti socio-politico-economici.
In questi giorni si sono spesi fiumi di parole, molte inutili e anche stupide, articoli su giornali prestigiosi scritti solo perchè c'era spazio.
Non voglio aggiungere null'altro a tutto ciò. Il nostro pensiero, di grande ammirazione per Tata, lo avevamo già espresso in tempi ovviamente non sospetti, come dimostra il post. Che Ford DOVESSE vendere, e si è limitata a questi 2 brand, è un fatto innegabile. Chissà che ne accadrà di Volvo. Avevamo anche previsto che,o in un modo o nell'altro, la Fiat si sarebbe accodata per raccogliere briciole di gloria, vivere di luce riflessa con la scusa dell'esistenza di una JV; e lo sta facendo.
La mia osservazione di oggi è però sulla perfeta assimmetria fra il comportamento degli Inglesi ( stampa e governo ) sulla vendita di 2 marchi di forte tradizione nazionale ad una azienda di un paese che era, o a volte per alcuni nostalgici ancora è, una colonia.
Da noi un casino, un puttanaio per dirla tutta, un bordello di opportunismi e biechi giochi politici, per il passaggio di proprietà di una azienda completamente decotta, che ci costa cara a tutti quanti, che nessuno sa risollevare ma il centro destra ha dato in mano ad un allineato Civoli in cambio di una liquidazione faraonica, per il passaggio dicevo della compagnia di bandiera - che cavolo significa poi non lo so - in mano franco-olandesi. Figurarsi se erano Libico o Etiopi ! ( Per fortuna non abbiamo avuto molte colonie noi ). Ma si sarebbe scomodato il Papa, altro che i figli dell'Onnipotente Nano.
Ma ne abbiamo da imparare !
L'Italia è stata fra i promulgatori della Comunità Europea, è ora fra i più fieri assassini di questo ideale. Il rappresentante economico di Forza Italia è diventato paladino contro il liberismo e la globalizzazione!. Tutto al contrario del resto del mondo.
La nostra comunità finanziaria forse è migliore di quanto crediamo in questo caso, lascia che il mercato si comporti secondo le leggi normali, e che l'integrazione economica che tanto sventoliamo con orgoglio quando Luxottica compra Ray-Ban, abbia il suo giusto corso.
Brava Tata, e sincere compliments agli Inglesi as well.
Scritto da Franco Barbieri il 27.03.2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback (0)
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